IKEA: meglio tardi che mai?

Interessante mossa di Ikea, che finalmente apre uno store nel cuore di Parigi da oltre cinquemila metri quadri completo di ristorazione e primo passo importante di un piano di investimenti rilevanti nell’Esagono da oltre quattrocento milioni in due anni. Una mossa tardiva ma finalmente al passo con il new retail e gli imperativi strategici del marketing attuale. I millennials sono il segmento cui guardare con interesse: per capacità di reddito crescente, attitudine al trend setting e comportamenti al consumo omnichannel che mal si conciliano con imponenti megastore lontani dai centri urbani.

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Incolonnarsi nel traffico per impazzire in megastore periferici scegliendo il proprio arredamento in uno showroom infinito e dai percorsi obbligati non fa davvero per la generazione millennial. Bisogna quindi puntare su e-commerce, servizi, personalizzazione. Trasformare i negozi in flagship store da vivere, in centro, magari ordinando i propri complementi d’arredo o la nuova cucina comodamente online. Non per niente la metratura del negozio parigino è decisamente ridotta rispetto agli standard abituali. Eppure, grazie all’estensione digitale, rappresenta un ottimo approccio al new retail che il colosso svedese ha allargato anche ad altri paesi magari con formule audaci come i temporary store di lunga durata, o i negozi piccoli e piccolissimi nei quartieri-simbolo (vedi Stoccolma, Madrid o i trentamila metri quadrati nel Millennium Way Retail Park di Londra). Mosse analoghe le vedremo presto anche a Roma e Milano, dopo le note vicende di Ikea a Verona (qui un buon riassunto).

Parigi però ha veramente segnato un punto importante a favore di Ikea: l’idea di trasformare una stazione della metropolitana in uno showroom live, immerso nel contesto urbano, è stata decisamente vincente. Non solo per la copertura mediatica, ma per il messaggio di marketing ed identità commerciale che trasmette ai millennial: veniamo noi da te, con il design in tasca ed uno showroom esperienziale diffuso: che passa dalla metropolitana, al tuo smartphone fino all’esperienza in-store completamente rinnovata.

Meglio tardi che mai…come si dice in svedese?

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Prossima tappa US? nel grafico il fatturato online (in milioni di dollari) di ikea.com negli Stati Uniti. Certo siamo lontani da quanto fattura nella stessa categoria home Amazon.com oppure Home Depot, ma di certo il tasso di crescita è interessante anche se in rallentamento quest’anno. Gli USA sono pur sempre il primo mercato per Ikea.com (20.7%)

Header photo by Pedro Lastra on Unsplash

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