E’ così facile rinnovare il digital advertising?

emarketer on programmatic marketing

L’andamento della spesa in programmatic marketing

Nell’economia dell’attenzione, dove il rumore di fondo rischia di saturare parecchio l’audience dei consumatori cui cerchiamo di rivolgere i nostri messaggi, un tema importante è quello dell’advertising. Siamo a un bivio importante, in cui gli avanzamenti tecnologici pongono sfide inedite: AI che processano big data, nuove forme e mezzi di veicolare gli ads online, l’arrivo del 5G ed il moltiplicarsi di assistenti vocali e location-based services.

Secondo gli ultimi dati disponibili, l’industria dell’advertising digitale viaggia a gonfie vele con un aumento del fatturato stimato in oltre centocinquanta miliardi di dollari nei prossimi quattro anni: dai 330,5 del 2019 ai 487,9 del 2023 per un incremento annuo a doppia cifra di oltre l’11%. Una stima che beneficia del traino del mercato cinese che registra tassi di crescita a doppia cifra, pur rimanendo indietro in termini di volumi rispetto agli Stati Uniti, nonostante il noto sorpasso avvenuto da tempo in termini di transazioni / fatturato e-commerce.

I trend che guidano questa dinamica possiamo riassumerli di seguito:

  • Il native advertising sarà sempre più determinante: la capacità di fondere i contenuti promozionali con il contenuto che l’utente richiede riesce a limitare la distrazione e l’effetto disturbo generato dall’advertising classico, riuscendo forse a diventare un vero e proprio erede del product placement che tanto successo registra nelle nostre serie TV preferite. Due esempi importanti: Outbrain e Taboola che si sono specializzati con ottimi esiti in questo campo
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Outbrain, uno dei colossi del native advertising

  • Il programmatic advertising già una realtà affermata tra i più avveduti (e performanti) e-commerce retailer e marketplace, di fatto automatizza il processo di advertising digitale riuscendo a garantire performance migliori anche in termini di corretta armonizzazione tra i contenuti del messaggio promozionale e le marketing personas che voglio andare a colpire. Lo schema fa capire abbastanza bene il processo.
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    Taboola e un esempio di native advertising

    I motori di ricerca sono sempre un bastione delle campagne pubblicitarie online. Seppure il loro utilizzo come “fonte di ispirazione” per gli acquisti varia da paese a paese (il 55% degli inglesi li utilizza in questo senso contro una quota molto bassa del 33% degli shopper cinesi), di fatto il tasso di click che genera una campagna sulle parole chiave è dalle 5 alle 8 volte più elevato rispetto ai banner pubblicitari. Considerando anche la crescente quota di utenti che utilizza adblocker e artifici simili per limitare l’invadenza dei banner.

  • La nuova frontiera è la monetizzazione del potenziale della messaggistica. Come ha rivelato WhatsApp business, e come sanno bene dalle parti di Menlo Park (HQ di Facebook), la possibilità di utilizzare le leve di marketing ancora sottoutilizzate della customer base di utenti nelle app di messaggistica è la sfida dei prossimi anni. Queste app si stanno trasformando sempre più in social network veri e propri, in cui le persone condividono contenuti, stories, foto, video e molto altro in cui potrebbe essere utile seguire le orme di WeChat che ha monetizzato da tempo queste funzionalità. Certamente il social network cinese è molto di più che una app di messaggistica in Cina, ma il modello di marketing potrebbe essere una buona traccia da seguire.
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WhatsApp business

  • L’intelligenza artificale sarà sempre più determinante. E non sono certo richiesti investimenti in R&D supersonici, è sufficiente sviluppare una saggia strategia per il vostro brand con player come The Trade Desk che fattura ogni anno quasi mezzo miliardo di dollari ed offre tool per il native marketing ed il programmatic advertising basati sull’intelligenza artificiale. Il loro AI model si chiama KOA e raccomanda azioni in tempo reale in base alla capacità di processare in tempo reale i dati dei consumatori insieme a oltre seicento miliardi di query che ogni giorno conduce per fare un vero e proprio scan di quanto accade online per migliorare le prestazioni delle campagne.

Photo by Thomas Despeyroux on Unsplash

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