AI e retail: la partita da vincere

 

twenty billion AI avatar.JPG

Millie, AI avatar di TwentyBN

L’intelligenza artificiale è una delle buzzword del momento: settore nel quale si investe pesantemente e sul quale si giocano partite tecnologiche, economiche e geopolitiche sull’asse USA-Cina. Abbiamo visto con Kai Fu Lee ed il suo AI superpowers le implicazioni sociali ed economiche che l’implementazione dell’AI su larga scala avrà sui posti di lavoro, i processi produttivi e la natura stessa dell’essere umano e come si percepisce in relazioni agli altri, alla società e al mondo circostante. Ci si aspetta che l’AI generi entro il 2020 oltre due milioni di posti di lavoro aggiuntivi nel mondo ed oltre quindicimila miliardi di dollari di valore economico entro il 2030 grazie all’aumento della produttività.

retail and industries

Il retail (in alto) è il settore in cui si registra il maggior impatto in valore dell’implementazione dell’AI, seppure sulla mediana dell’impatto potenziale in relazione al fatturato. E’ quindi tempo di accelerare gli investimenti necessari ad una transizione verso il new retail sempre più….AI-powered (fonte: Statista Digital Compass 2019)

Uno dei settori più interessati dal fenomeno sarà certamente quello del retail e incidentalmente del marketing, cambiando radicalmente l’approccio tradizionale al tema, anche nelle realtà che hanno abbracciato per prime l’innovazione nei propri processi decisionali ed operativi. Lo vediamo anche dalle analisi dell’ultimo Statista Digital Compass (si scarica gratis da qui) e dalle mosse strategiche di retailer tradizionali e big brands che hanno spesso implementato tecnologie AI anche nel design del prodotto (come Tommy Hilfiger ad esempio). Eppure gli investimenti sono ancora indietro rispetto ad altri settori, certamente non come nel caso del settore travel dove a fronte di un impatto stimato di elevata dimensione c’è ancora un ritardo senza eguali nella implementazione effettiva.

share of industries that adopted ai

Eppure solo il 19% delle aziende retail ha adottato tecnologie AI, secondo i dati pubblicati nel 2019 sullo Statista Digital Compass. A parte pionieri e big brands, c’è un gap importante tra l’implementazione effettiva e l’impatto stimato. Non bisogna certo farsi trovare impreparati…

Forse uno stimolo può venire dalle startup che stanno lanciando prodotti, software e servizi veramente disruptive nel mondo del retail. Penso a realtà (statunitensi e non) come Abeja e la sua piattaforma di deep learning per comprendere a fondo il comportamento della propria clientela, Signify per il mondo della casa, e molte altre ancora. L’interazione con la clientela, l’analisi di dati e comportamenti per individuare pattern difficili da cogliere con l’intuito tradizionale, possono innescare leve di marketing importanti ed accelerare la transizione verso il new retail di cui parliamo spesso su queste pagine.

consumer ai examples

Alcuni esempi di come l’AI ha un impatto determinante nella relazione con il consumatore ed il cliente. Oltre ad aprire touchpoint strategici tra brand e cliente…

Una delle soluzioni più interessanti le fornisce di sicuro Twenty Billion Neurons, una startup di Berlino che offre ai suoi clienti Millie: una vera e propria brand assistant a tutto tondo in grado di gestire il rapporto con la clientela, promuovere il brand ed interagire in maniera intelligente con gli esseri umani attraverso una rete neuronale in grado di comprendere oltre mille gesti e movimenti dinamici in tempo reale, interagire con la conversazione naturale in 120 linguaggi e dialetti (!) e ricevere input in maniera intuitiva e naturale attraverso gesti e dialogo, senza contatto (touchless).

Le potenzialità, come si vede nella demo video, sono praticamente illimitate per il retail omnichannel sia nel mondo fisico che nell’e-commerce. Pensate ad una Millie che vi conosce in base allo storico di acquisti, ai dati e comportamenti sui social network, ai gusti e interessi nelle vostre wishlist, che interagisce con voi nel punto vendita e nei touchpoint digitali con il brand. We’re talking future…practically…o no?

Header Photo by Rock’n Roll Monkey on Unsplash

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