India: Amazon investe nel social e-commerce

Giovedì scorso, Amazon ha lanciato in India Spark un servizio basato sul social e-commerce per la community che consente agli utenti di navigare in feed personalizzati ed emozionali basati su immagini e video. Molto simile se non in diretta concorrenza con Instagram, permette di pubblicare domande, storie, sondaggi, hashtag tematici come una qualsiasi piattaforma social. Di fatto gli utenti possono trovare contenuti generati dalla community insieme a quelli dei brand, con una user experience molto meno product-based e più emotiva, che ricorda storie di successo come quella del social network cinese WeChat, o delle nuove feature di Instagram che abbiamo visto nel dettaglio settimane addietro.

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Alcuni dati chiave per comprendere il fenomeno e-commerce indiano: paese emergente, con una quota di vendite e-commerce sul retail tradizionale ancora bassa, ma con un tasso di crescita annuo impressionante, che porterà le vendite online quasi a triplicare entro il 2022 fino a quota 52 miliardi di dollari (gli USD nella infografica sono ovviamente billions)

Spark raccoglierà anche la possibilità di fare moodboard (lavagne di immagini legate da stati d’animo o fil rouge concettuali) simili a Pinterest, che possono avere un’ottima resa sia a livello di coinvolgimento social che sulla possibilità di innescare leve di marketing e-commerce importanti. Ci sono due schede: Feed ed Esplora con la possibilità di seguire quindi una timeline basata sugli account seguiti, ed una che permette di lasciarsi guidare dall’algoritmo del sistema ed esplorare contenuti in base ai propri interessi. Tecnologia e gadget, lifestyle, cibo, bevande, arte e artigianato fai-da-te sono tra le category al centro dell’esperienza, almeno secondo alcuni osservatori e magazine tech savvy. Una mossa importante anche se consideriamo un certo gender gap in India: attualmente secondo AT Kearney tra il 70% e l’80% degli shopper digitali indiani sono uomini, ma la quota femminile degli e-shoppers è destinata a raddoppiare ed arrivare quasi alla metà entro il 2020, con tutto quanto ne consegue per gli strumenti di marketing ed user experience più efficaci, se pensiamo che in Instagram più della metà degli utenti sono donne e Pinterest vede una quota femminile dell’81% (anche se il 40% dei newcomer sulla piattaforma sono uomini).

giphy india

Qualche esempio di Amazon Spark

Ma la concorrenza sarà spietata, visto che altri giganti della tecnologia come Google hanno fatto passi importanti nel paese (Google Shopping), investendo in risorse, marketing, infrastrutture ed acquisizione di aziende e startup locali in grado di mutare rapidamente la fisionomia del mercato locale. Il predominio è di Amazon ma sono importanti gli investimenti del big name indiano Flipkart, acquistato di recente da Walmart, e quelli del colosso cinese Alibaba attraverso il sistema di mobile payment Paytm. Una partita tutta da decidere, dove si giocano i destini dell’e-commerce nel subcontinente indiano.

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Flipkart, il colosso e-commerce indiano acquisito da Walmart nell’agosto del 2018 con l’acquisto di una quota del 77% dell’azienda per un investimento di 16 miliardi di dollari

[Header Photo by Vitaliy Lyubezhanin on Unsplash]

 

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