Sono Motors è la startup che rivoluzionerà l’industria dell’auto?

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I fondatori di Sono Motors

I veicoli elettrici ed ibridi sono decisamente il segmento più innovativo dell’industria automobilistica, con campioni senza eguali come Tesla che ha rivoluzionato il mercato globale con auto ad alte prestazioni per la fascia premium ed il progetto avveniristico di costruire la più grande fabbrica al mondo di batterie ad alte prestazioni (Gigafactory), per non parlare del sistema di gestione finanziaria totalmente sui generis deciso da Elon Musk.

Il 2015 è stato un anno fondamentale per il mercato dei veicoli elettrici (EV), specialmente per il settore dei plug-in electric vehicles (PEV) in pratica qualsiasi veicolo, ibrido o totalmente elettrico, ricaricabile attraverso la rete tradizionale. Il mercato USA, che era leader mondiale, ha subito una battuta d’arresto dopo cinque anni di crescita a doppia cifra. Nel frattempo la Cina ha triplicato lo scorso anno i propri consumi diventando il maggior mercato mondiale per il settore dei PEV. Ci sono varie ragioni dietro il sorpasso: la caduta dei prezzi del greggio ha eroso l’incentivo economico alla base delle motivazioni di acquisto in USA, unito all’insufficiente sviluppo delle stazioni di ricarica. Molti produttori tradizionali come BMW e Ford, inoltre, hanno introdotto sul mercato motori turbocharge che hanno incrementato di oltre il 30% l’efficienza media in termini di costi, consumi ed emissioni, offrendo un’alternativa ai veicoli elettrici performante ed economica. Eppure le stime (secondo hybridcars.com) vedono prospettive rosee per il 2016-2020 con un mercato USA che dovrebbe raddoppiare il proprio volume sfondando quota 250.000 unità.

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Le vendite di plug-in electric vehicles: Cina vs USA

In questo contesto non dobbiamo sottovalutare il potenziale rivoluzionario delle startup innovative. Un esempio illustre viene dalla Germania: Sono Motors è una startup di Monaco fondata da Jona Christians, Navina Pernsteiner e Laurin Hahn, che ha cominciato la propria attività in un piccolo garage ed ha raggiunto in soli quattro anni la fase di prototipazione preliminare. Attualmente Sono Motors conduce con successo una campagna di crowdfunding su Indiegogo per l’ambizioso progetto della Sion car.

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Chi si divide il mercato USA delle macchine elettriche?

Sion è un’automobile elettrica al 100% e destinata a tutti: un van a cinque porte, con una batteria da 30kWh ed una performance di ricarica super-veloce pari a 43kW, che la rende perfettamente adatta all’utilizzo quotidiano come ai viaggi di media e lunga durata. L’auto ha un sistema di ricarica autonomo (viSono) che utilizza i pannelli solari, rendendo possibile raggiungere oltre 30 km in più di autonomia ogni giorno, inseguendo con efficacia il sogno di un’auto che si ricarica da sola.

Un altro cavallo di battaglia del progetto di Sono Motors è il sistema reSono, che permette di raggiungere livelli moderati nei costi di riparazione e manutenzione ordinaria. Un manuale d’officina open source ed una serie di tutorial di formazione puntano a garantire la possibilità che anche l’utilizzatore medio, volendo, possa agevolmente sostituire parti di ricambio senza grande esperienza nel campo. Ovviamente la totale apertura da parte della casa su pezzi di ricambio e funzionamento consente anche la agevole riparazione da parte di officine indipendenti in tutto il mondo.

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Sion car, il progetto di Sono Motors

La campagna su Indiegogo finora ha raccolto oltre 250.000 euro lo scorso settembre, arrivando al 120% del proprio obiettivo iniziale.

Abbiamo contattato Laurin del team Sono Motors per intervistarla, ed è stata un’esperienza davvero illuminante!

Da dove parte la vostra startup e la vostra idea iniziale?

Tutto inizia in un garage. Volevamo fare qualcosa di positivo per l’ambiente. Appena abbiamo cominciato non avevamo alcun business plan né road map. Abbiamo semplicemente iniziato a costruire questo prototipo preliminare. Gradualmente, lavorando sul progetto, tutto ha preso forma in maniera più seria e strutturata ed abbiamo deciso di fondare un’azienda automobilistica, una startup. Abbiamo coinvolto altre persone nel team dopo aver costituito la società a Monaco, ed il successo che ha avuto la campagna di crowdfunding ci ha lanciato del tutto.

Come avete gestito la parte relativa al finanziamento iniziale? Cosa ne pensate dello startup environment che consente di gestire le fasi di lancio di un’impresa?

Diciamo che il crowdfunding soprattutto è un’opportunità enorme per le startup di cominciare a lavorare. Però non basta: devi avere un prodotto che sia utile e interessante per la comunità, altrimenti non funziona. Attualmente stiamo cercando altri investitori per riuscire a portare a termine i nostri tre prototipi industriali entro la prima metà del 2017. I contest, inoltre, sono un momento ideale per mettere alla prova il tuo progetto e migliorare sempre di più nella presentazione della tua azienda.

Qual è il posizionamento nel mercato dei vostri prodotti, rispetto ad altri player consolidati e ad aziende come Tesla?

Noi siamo in un segmento totalmente differente sia rispetto a Tesla che agli altri. Noi vogliamo produrre un compact family van che sia a basso costo. Vogliamo riuscire a creare la mobilità elettrica per tutti, non solo per i ceti sociali superiori.

Dov’è il valore aggiunto di una startup come la vostra nel settore automobilistico, rispetto ai classici produttori come BMW, Opel, Volkswagen e altri?

Noi siamo più rapidi. Queste enormi multinazionali sono bloccate sulle vecchie tecnologie e devono fare parecchia strada per adattarsi a modelli di mobilità completamente innovativi, soprattutto finchè la tecnologia tradizionale continua a funzionare.

Che integrazione vedi tra i produttori EV e le aziende che operano nelle energie rinnovabili, oltre alle istituzioni per riuscire finalmente a costruire una smart grid ed una smart city?

La necessità principale è quella di una nuova regolamentazione. Altrimenti sarà davvero difficile realizzare una smart grid globale. E’ lo stesso con i PEVs: ogni azienda segue il suo progetto autonomo. La smart grid è invece l’unica tappa davvero fondamentale per raggiungere quota 100% sulle fonti di energia rinnovabile. Noi integriamo un sistema di ricarica bidirezionale sui prodotti, perciò cerchiamo di portare la smart grid in ogni casa.

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I progetti Sion car nel dettaglio

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