Qatar: investimenti e opportunità in vista dei prossimi mondiali di calcio

Neanche ventiquattr’ore fa l’annuncio del prestigioso Ordine degli Architetti britannico – RIBA (Royal Institute of British Architects) di aver selezionato la Qatar Faculty for Islamic Studies (QFIS) di Doha quale unico edificio nel Golfo e nei paesi GCC tra le 30 realizzazioni arrivate alla fase finale del prestigioso premio d’architettura per gli edifici più importanti ed ispirati del 2016.

Un riconoscimento importante per un edificio unico al mondo che ha inaugurato nel marzo dello scorso anno dopo soli tre anni di lavoro dal progetto iniziale. Un progetto di Mangera Yvars Architects, studio internazionale diviso tra Londra e Barcellona, che ha già ottenuto diversi riconoscimenti e premi internazionali.

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La notizia si inserisce in un contesto più che favorevole alle aziende che operano nel settore edilizia, design ed architettura, specialmente i produttori made in Italy di eccellenza, che possono trovare spazio nei segmenti di fascia alta e luxury nei nuovi progetti in corso di realizzazione nel paese. In vista dei Mondiali di calcio FIFA del 2022 infatti, nell’ambito della strategia di sviluppo governativa Qatar National Vision 2030, si moltiplicano investimenti enormi nei settori delle infrastrutture, dell’hospitality e delle nuove costruzioni. Stime attendibili quantificano nel 25% il contributo complessivo di questi investimenti al PIL, e dettano una prospettiva di crescita annua attorno al 15% che lascia spazio ad ottime opportunità di affari un mercato di piccole dimensioni ma in costante espansione. PIL che nel 2015 ha raggiunto quota 173 miliardi di dollari circa con una crescita del 3,7%.

Abbiamo già visto l’importanza dei nuovi progetti strategici come la nuova metro di Doha, e la sfida del Mshereib  Downtown: progetto di rinnovamento e conservazione del centro storico della città lanciato con lo scopo di rigenerare l’area preservando per quanto possibile la tradizione. Il progetto prevede la realizzazione di diverse strutture dedicate all’hospitality ma non solo: uffici, centri commerciali, unità residenziali, strutture turistiche e per l’intrattenimento. Un progetto votato alla sostenibilità e all’utilizzo di tecnologie e materiali green.

Ma sono interessanti anche i progetti del colosso alberghiero Katara Hospitality, che mirano ad arrivare ad una ricettività di oltre 95.000 stanze in totale rispetto all’attuale capienza di 15.000, e che ha ribadito l’importanza strategica di questo progetto durante l’ultimo appuntamento fieristico internazionale di settore, Project Qatar 2016, appena conclusosi a Doha.

Intanto continuano il lavori per il progetto di sviluppo di Lusail City portato avanti da Qatari Diar Real Estate, che prevede la realizzazione di un’area di circa 35 km quadrati a nord di Doha con una entertainment city completa di acqua park, lago artificiale, zona residenziale, centri commerciali/ricreativi, alberghi e marine turistiche.

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E’ il momento, soprattutto per le aziende attive nell’area del Golfo, di puntare ai grandi progetti residenziali e di hospitality, con prodotti in grado di portare valore aggiunto ai segmenti alti e luxury. Un’opportunità da non perdere, un mercato da presidiare.

 

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