Investimenti diretti esteri: la riscossa made in Asia

L’area Asia – Pacifico è un target sempre più rilevante nei flussi internazionali di investimenti diretti esteri. Il quadro era già chiaro a giugno la con la pubblicazione dell’ultimo World Investment Report da parte dell’UNCTAD ed è stato confermato anche dai media specializzati e nell’ultimo FDI report.

Su un volume complessivo di circa 650 miliardi di dollari di investimenti nell’anno passato, circa 250 miliardi di dollari hanno finanziato progetti nell’area Asia – Pacifico, con una quota pari al 38% del totale. Il gigante cinese pesa parecchio sulla bilancia, confermandosi come il paese di massima attrazione per gli FDI (foreign direct invesment) con una quota di circa 75 miliardi di dollari, trainando di fatto la performance della regione.

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Volume degli investimenti diretti esteri dell’area Asia – Pacifico rispetto al flusso globale. 

Interessante notare come sia l’Africa a registrare in generale la crescita maggiore in termini relativi sugli investimenti in entrata, confermando di essere la sfida attuale per i player stranieri, e confermando una quota totale di circa 87 miliardi di dollari.  L’accento maggiore va sui greenfield investments, gli investimenti su progetti completamente inediti, che in Africa sono quelli più rilevanti e sono trainati dai mega-progetti egiziani che attraggono capitali importanti.

Si tratta di fatto di una tendenza market driven: i paesi che hanno sperimentato la maggiore crescita economica, hanno anche attratto un volume maggiore di investimenti diretti esteri. Una tendenza che appare chiara non solo nel continente africano, ma anche nell’area asiatica con l’India destinata a tentare il sorpasso sulla Cina sui tassi di crescita dell’economia e, di conseguenza, a colmare il gap esistente con il volume di FDI in entrata.

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By FDIintelligence.com – FDI Report 2015

Il grafico e le tabelle definiscono con chiarezza il consolidamento dell’area Asia – Pacifico. Interessanti soprattutto i trend delle economie più dinamiche, oltre a Cina e India:

  • La Corea del Sud ha registrato un incremento del 124% negli investimenti di capitale a seguito del progetto di Microsoft per un nuovo data centre a Busan del valore di 450 milioni di dollari
  • Vietnam production site

    Vietnam production site

    Il Vietnam ha registrato un +119% nei progetti legati ad investimenti diretti esteri, con un +56% negli investimenti di capitale. Un esempio su tutti: l’investimento di Samsung in ben quattro nuovi siti produttivi con un valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari

  • Sebbene la Cina sia, ovviamente, la fonte maggiore di investimenti diretti esteri in uscita per l’area Asia –Pacifico, la Corea del Sud ha incrementato i propri investimenti esteri di oltre il 139%
  • Il balzo maggiore negli FDI in uscita è registrato dalla Malesia, con un +263% legato fortemente alle manovre di Enersave e Shahed International

Andando ad analizzare nel dettaglio ci sono delle aree a forte interesse per gli investitori stranieri, come emerge soprattutto nelle ultime analisi effettuate dal Financial Times. Nel ranking delle città con maggiore attrattiva per gli investimenti esteri, abbiamo una top three che vede Singapore in testa, seguita da Tokyo e Taipei. Singapore ha catalizzato un flusso in ingresso pari al 7,3 % di tutti gli investimenti in entrata nell’area Asia – Pacifico dal 2003 al settembre 2015. Eppure il dato più interessante viene dalla capitale giapponese che è balzata al secondo posto, dalla nona posizione del ranking precedente, dovuto al record di attrazione dei progetti correlati soprattutto al settore alta tecnologia. Il settore software e IT ha attratto la quota maggiore di investimenti esteri, seguito dalle categorie business services e servizi finanziari.

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Tokyo – segmentazione degli investimenti diretti esteri in ingresso

La cultura tecnologica del paese, che vanta oltre il 90% della propria popolazione online, un record globale, trova riscontro anche nella capacità di creare un ambiente favorevole agli investimenti esteri nel settore, come la ottima performance nell’indice internazionale di networking readiness del World Economic Forum. Uno degli investimenti più importanti ha infatti visto protagonista l’americana Cisco Systems che ha deciso di realizzare un proprio innovation lab nella capitale giapponese lo scorso anno, con un forte investimento in termini di capitale finanziario e risorse umane.

Una sfida continua tra economie locali arrembanti e paesi consolidati, che vede nella necessità di garantire un hub stabile agli investimenti esteri dei prossimi anni la sfida più attuale.

Cisco Systems che ha deciso di realizzare un proprio innovation lab nella capitale giapponese lo scorso anno, con un forte investimento in termini di capitale finanziario e risorse umane.

(Cisco Systems Customer Briefing Center and Field Sales Office – Chicago) Cisco Systems che ha deciso di realizzare un proprio innovation lab nella capitale giapponese lo scorso anno, con un forte investimento in termini di capitale finanziario e risorse umane.

[Header photo by Thaddaus Lim via Unsplash]

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