Smart-home: la rivoluzione morbida della domotica

La diffusione virale dei dispositivi mobili come smartphone, tablet e simili ha rivoluzionato il mercato globale trasformando tecnologie avanzate ed integrate in commodity largamente accessibili. Lo smart-phone è navigatore satellitare, lettore audio/video, e persino sistema di pagamento mobile tap and pay con interessanti nicchie di mercato (pensiamo all’americana Square) sia nei paesi maturi che in quelli emergenti.

Square - mobile payments

Square – mobile payments

Le potenzialità sono infinite e molto interessanti nel campo della domotica/home automation, dove si affermano concetti e direzioni di sviluppo tecnologico strettamente connesse con l’Internet of Things: la connessione degli oggetti che utilizziamo nella vita quotidiana in un network evoluto in grado di assorbire e processare dati, con l’obiettivo di massimizzare comfort, sicurezza, risparmio energetico e performance ecologica.

Il nostro smartphone consentirà di controllare il sistema di riscaldamento/condizionamento dell’abitazione, la sicurezza ed il controllo degli accessi, l’irrigazione, l’utilizzo dell’energia elettrica, gli elettrodomestici, e perfino sistemi di pet-feeding per gli animali domestici.

Negli USA colossi delle telecomunicazioni stanno investendo risorse consistenti nel mercato, con soluzioni integrate in abbonamento offerte da AT&T, Verizon/Comcast, ADT con una gamma diversificata di funzionalità che vanno dal controllo degli accessi nell’abitazione, alla prevenzione delle perdite idrauliche sino all’home entertainment abbinato ai servizi via cavo o in streaming.

Nel frattempo produttori tradizionali di sistemi HVAC (heating, ventilation, air conditioning) con una tradizione storica come Honeywell, subiscono la concorrenza aggressiva e la rivoluzione morbida di startup che forniscono sistemi intelligenti ed accessibili come Nest: un termostato user-friendly controllabile da remoto via smartphone ed integrato con tecnologie cloud che manovrano il sistema di riscaldamento/condizionamento dell’abitazione secondo elevati standard i comfort, salute, ecologia. O ancora ThinkEco che fornisce servizi ancora più avanzati e largamente accessibili sul mercato retail grazie a partnership aggressive con i maggiori installatori di sistemi di condizionamento negli Stati Uniti.

Nest smart thermostat

Nest smart thermostat

Interessante anche l’approccio innovativo alla domotica di produttori tradizionali come Philips che ha lanciato recentemente la linea di illuminazione HUE: lampadine intelligenti collegate ad un bridge wi-fi e controllate da remoto via smart-phone. Dispositivi che oltre alla tecnologia avanzata ed affidabile (15 anni di durata dichiarata), offrono funzionalità inedite di risparmio energetico e lighting design (grazie alla possibilità di esprimere una tavolozza di colori praticamente infinita), ed impostare stili personalizzati e comfort settings.

Philips HUE - package

Philips HUE – package

La app che gestisce Philips HUE

La app che gestisce Philips HUE

Il futuro, a mio avviso, è nella creatività di quelle start-up (prevalentemente statunitensi e californiane) che stanno realizzando sistemi semplici di integrazione dei vari dispositivi di home automation. Se fossi un angel investor alla ricerca di start-up su cui scommettere cifre importanti, non esiterei a puntare su chi sta sviluppando sistemi di centralized management ed integrazione tra i vari dispositivi.

Un esempio è la Revolv start-up del Colorado che produce un semplice, economico hub in grado di connettere e governare un network diversificato e virtualmente infinito di dispositivi proprietari prodotti da vari brand. A costi praticamente irrisori di gestione ed installazione, potrò gestire da un unico gateway le mie lampadine intelligenti Philips, il mio smart-frigorifero Whirlpool, la mia smart-tv Samsung, e persino le serrature di casa Schlage (storico ed affermato brand USA). Non avrò bisogno di applicazioni differenti, vincoli contrattuali invasivi con compagnie di telecomunicazione come Verizon o AT&T, o altre “rigidità” inefficienti.

Il mercato è interessante e gli orizzonti di sviluppo ancora infiniti. Segnali importanti sono notizie come quella apparsa su SlashGear riguardo al flirt dei colossi della telefonia mobile Samsung ed HTC che investono in tecnologie strettamente legate all’Internet of Things come Zingbee: il nuovo standard wireless a basso consumo energetico che sconvolgerà la home automation (senza considerare il mercato contract dei grandi progetti alberghieri ed infrastrutturali “chiavi in mano”)

La rivoluzione morbida è appena cominciata, e sarà ancora più dirompente del boom degli smart-phone.

Siete pronti?

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