Investire nelle risorse umane: il caso NTV

English version

Il core business di un’azienda andrebbe tutelato investendo anche nelle risorse umane, come scrivevo nel post Il coraggio di investire. Allo stesso tempo l’approccio, sinora insufficiente, dei decisori politici deve superare logiche antiquate evitando l’appiattimento delle professionalità e rimuovendo i vincoli immediati per le aziende rappresentati dal costo del lavoro e dal cuneo fiscale-previdenziale.

Un case history attuale è senza dubbio la politica di investimento nelle risorse umane adottata da NTV – Nuovo Trasporto Viaggiatori, il primo operatore privato italiano nel settore ferroviario del trasporto passeggeri ad entrare nel mercato dopo la liberalizzazione. Come noto l’azienda nasce nel 2006 dalla collaborazione di diversi imprenditori italiani con Della Valle e Montezemolo.

NTV, pur affrontando alcuni retaggi monopolistici (RailJournal) che ne hanno rallentato e, in alcuni casi, ostacolato la strategia di ingresso nel’ mercato, è ora operativa e continua a crescere inaugurando nuove stazioni dedicate, e imponendo il proprio carattere innovativo che risiede principalmente nell’offrire un servizio ferroviario con il comfort, l’attenzione al cliente e la professionalità del trasporto aereo.

La ricerca e selezione del personale avviene attraverso la società Studio Staff, che gestisce selezioni imponenti che coinvolgono numerosi candidati in tutta Italia e diverse posizioni professionali: dagli assistenti, capi-treno, ai ruoli più tecnici e specializzati.

Un aspetto a mio avviso esemplare è l’alto livello richiesto al personale di assistenza ai viaggiatori. La selezione richiede un’ottima conoscenza della lingua inglese, una provata ed elevata attitudine personale all’attenzione al cliente, ponendo sin dalla fase di scouting e selezione, le basi di una strategia di marketing innovativa e concentrata sulla qualità ed il valore aggiunto.

Se le strategie di prezzo possono essere facilmente eguagliate o annullate, il nuovo concept nel trasporto ferroviario può fare la differenza, soprattutto nella battaglia della fidelizzazione e nella crescente competizione con il trasporto aereo, per alcune tratte sempre meno conveniente.

I candidati selezionati sono generalmente al di sotto di soglie di età non particolarmente elevate, aspetto al centro di alcune polemiche a mio avviso piuttosto pretenziose. Hanno affrontato diversi colloqui conoscitivi con figure professionali e recruiter differenti, per approdare a corsi di formazione spesso in città diverse da quella di residenza, con una durata ed un’intensità consistente.

E’ interessante il caso di un’azienda che, individuato il punto focale della propria strategia di marketing nell’attenzione al cliente e nel valore aggiunto del servizio, non trascura di investire nelle risorse umane.

Quante piccole e medie imprese possono fare lo stesso? Quante posizioni, anche con qualifiche più elevate, risentono dell’appiattimento diffuso provocato (anche) dal gap generazionale degli ultimi anni?

Alla luce di un caso attuale, è sempre più pressante l’esigenza vitale di intervenire nel mercato del lavoro con politiche attive, avendo il coraggio di rimuovere gli ostacoli immediati: il costo del lavoro, il cuneo fiscale-previdenziale, la congestione formativa delle università.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...